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Nella vita
è sicuramente molto difficile, al di là
della retorica, svolgere la professione che preferiamo; troppo spesso
ci
troviamo a svolgere lavori che non ci soddisfano a pieno. Sembra quindi
utopia
poter trasformare la propria passione in
lavoro…….nel settore dell’acquariologia
questa invece sembra quasi essere la
regola. Le grandi Aziende del settore,
nella maggioranza dei casi, sono state
fondate da acquariofili e annoverano nel loro staff collaboratori che
prima di
tutto sono dei grandi appassionati. Tutto questo rende il nostro
rapporto
lavorativo con loro molto più interessante e aperto al
dialogo, allo scambio di
esperienze e informazioni volti al miglioramento dei prodotti.
E’ facile comprendere come, in questo ambito, la visita in negozio dell’agente di zona della SHG non si riduce in un banale e formale incontro commerciale, ma si trasforma in un’avvincente discussione su come accrescere un discus in età giovanile, su quale sia la migliore terapia da seguire per curare un esemplare affetto da flagellati intestinali piuttosto che come classificare il discus visto su l’ultimo numero di “Discus Notiziario” Tutto questo perché, come da premessa, l’agente SHG è il Sig. Stefano Tocchi allevatore che non ha certo bisogno di presentazioni. Continua quindi con lui il nostro percorso di incontri con i grandi Professionisti del settore, cominciato con il Panaque day 2007, attraverso il quale cerchiamo di permettere uno scambio di informazioni ed esperienze con i nostri clienti finalizzato alla crescita del livello della cultura acquariofila. Per il momento dobbiamo accontentarci di una semplice intervista, in attesa di organizzare anche con Stefano un “…….day”. Durante il nostro incontro ho cercato di toccare argomenti di interesse generale in relazione anche alla “storia” del nostro gradito ospite in modo da potergli “rubare” i segreti per l’allevamento del discus. Ma non nascondo che alcune domande sono state formulate per soddisfare delle mie curiosità in merito ad argomenti “meno tecnici” ma comunque di interesse generale nel “pianeta” discus. Buona lettura
La mia avventura con i discus è nata per caso. Conobbi Davide Bellocci, un appassionato di questo splendido ciclide, mentre frequentavo un corso della Regione Lazio sulla programmazione informatica. Allestii, secondo le sue direttive, il mio primo acquario con 4 discus di circa 8cm. Da li scoprii la mia passione per l’acquariologia e i discus.
Difficile
dirlo…. sicuramente
nei forum ci si riversano molte persone con profili e livelli di
preparazione
diversi. Per quella che è la mia esperienza personale posso
affermare che raramente si incontrano dei veri
professionisti sui forum (a parte qualche rara eccezione). La maggior
parte dei
frequentatori sono neofiti che cercano informazioni. Quello che manca
nei forum
è la possibilità di capire se le informazioni
provengono da fonti affidabili e
certificate o se sono frutto della fantasia del profano. Il mo
consiglio è
quello di non prendere per buona la prima informazione che si legge ma
di
cercare di leggere un po’ di tutto e
soprattutto cercare riscontro nei testi
di autori noti e sulle riviste specializzate.
L’allevamento
più o meno
intensivo in Italia non ha molto senso in quanto le condizioni attuali
non si
prestano per ottenere grandi risultati; cerco di spiegarmi meglio. In
Italia i
costi di allevamento non permettono lo sviluppo di grandi allevamenti: spese
delle utenze elevatissime;
costi di
locazione ancora più
elevati, condizioni ambientali che non
si prestano per lo sviluppo. Se a tutto
questo aggiungiamo un mercato scarso e povero, costi
di produzione spesso superiori
all’utile, capiamo come, salvo rare
realtà professionali che stimo e ammiro come la
‘’Panaque srl’’, il resto sono
appassionati che applicano un tipo di allevamento amatoriale. Quindi,
alla luce
di questo, la domanda
ve la pongo io:” Esiste
un discus made in Italy ?!”
i miei discus preferiti
sono gli
‘’Heckel’’ che ritengo i discus
meno ‘’trasformati’’ e sono
anche quelli che mi
hanno dato più soddisfazione. Diciamo che non sono un amante
dei discus troppo
manipolati dall’uomo, mi piacciono tutte le forme selvatiche
e quelli di allevamento che riportano un fenotipo
il
più possibile vicino a quello naturale.
anche
in questo caso tutto va
visto in funzione di cosa cerchiamo e degli obbiettivi che ci poniamo.
Sicuramente
in termini di allevamento intensivo non ci sono molte alternative al
centralizzato
che ritengo il sistema più adeguato, ma solo se questo viene
gestito come tale,
altrimenti diventa un grande acquario con tutti i problemi del
caso…. mi spiego
meglio. Un sistema centralizzato deve essere provvisto di uno o
più
debatterizzatori e microfiltrazione, gli stessi devono essere studiati
e
calibrati da professionisti del settore e non messi li con le ricette
della
nonna. Soprattutto devono godere di una manutenzione programmata
precisa e
costante. Se invece cerchiamo una riproduzione o un allevamento
casalingo
allora possono andare bene anche i classici acquari da
‘’salotto’’ con i dovuti
adeguamenti per adibirli a vasche per discus.
Circa
le diete ‘’ideali’’ per i
discus, se ne sentono di tutti i tipi, tutte più o meno
valide e molte dettate
dalla pura fantasia senza riferimenti
scientifici. L’unica cosa che mi sento di fare è
riportare la dieta che adotto
sui miei discus e commentarla. Sostanzialmente a mio avviso deve essere composta da 3 tipi di alimenti: il primo pasto della giornata dovrebbe essere costituito da un liofilizzato, tubifex, artemia ecc in quanto molto proteico ma anche molto grasso quindi il discus a tempo nel corso della giornata di smaltire i lipidi in eccesso e di utilizzarli come risorsa energetica. Durante la giornata più somministrazioni di granulato, la quantità in grammi e la frequenza e numero delle somministrazioni dipendono da molti fattori, numero dei discus, taglia, peso, età ecc. Come terzo ed ultimo pasto della giornata consiglio delle scaglie di spirulina o comunque un vegetale che funge sia come apporto delle proprietà benefiche dei vegetali e anche come fibra che agisce meccanicamente raschiando l’intestino dei discus, con questo sistema si evitano ostruzioni intestinali e si riduce il numero dei parassiti intestinali che albergano frequentemente in questi pesci. Per quanto riguarda il “pastone’’ questo ha senso solo se realizzato seguendo dettagliatamente delle ricette che rispettino dei crismi nutrizionali corretti, altrimenti non è un alimento equilibrato. Soprattutto deve essere preparato con omogeneizzatori in quanto i classici frullatori bruciano la maggior parte delle proteine contenute negli alimenti che vengono utilizzati. Inoltre il pastone va utilizzato solo e soltanto in determinate situazioni, le vasche dove viene impiegato devono essere sifonate dopo ogni somministrazione per eliminare i resti dello stesso e si deve cambiare moltissima acqua
Non farsi prendere da ipocondria… la maggior parte delle malattie dei discus sono causate dagli allevatori stessi , nella maggior parte dei casi sono malesseri temporanei che vanno via da se… non fissatevi con trattamenti altrimenti vivranno ben poco Porre molta attenzione alla qualità dell’acqua e l’aspetto nutrizionale, il resto viene da se… Grazie Stefano Foto pubblicate su gentile concessione del Sig. Stefano Tocchi
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